"To Rome with love" un omaggio alla capitale

Dopo New York, Barcellona e Parigi Woody Allen sbarca a Roma per ambientare il suo ultimo film negli scorci più suggestivi della città eterna.

di Mariangela Gallina - Reporter: Mariangela Gallina
"To Rome with love" un omaggio alla capitale  (fonte: web)
"To Rome with love" un omaggio alla capitale  (fonte: web)
"To Rome with love" un omaggio alla capitale  (fonte: web)
"To Rome with love" un omaggio alla capitale  (fonte: web)

Una cast d’eccezione tra numerosi cammei e comparse e le innumerevoli polemiche per gli attori tagliati dalle riprese e quelle della critica per un sospetto qualunquismo nel descrivere il bel popolo italiaco.


Nonostante tutto questo il buon Allen si conferma campione di incassi con il suo ultimo film "To Rome with love" che rispolvera quel genere di commedia pungente e assolutamente esilarante che è la sua cifra d’autore.


Ma in questo caso del tutto aderente all’immagine dell’Italia di oggi, vista dal di fuori, dall’occhio critico di un regista che nei suoi deliranti monologhi si è sempre divertito a fotografare le incongruenze di quella middle class newyorkese che gli è sempre stata tanto a cuore e ora quell’Italia che tanto ama, quella del bel canto, dell’arte e anche, perché no, della televisione con tutti i suoi paradossi.


Sotto una luce ambrata di mezza estate, le immagini di una Roma da cartolina e una spassosissima galleria di personaggi in quattro storie, purtroppo, non tutte brillanti come ci si aspetterebbe.


Tra i migliori un divertentissimo Benigni che, un po’ al di fuori dal ruolo in cui siamo abituati a vederlo, interpreta l’italiano medio, protagonista di una vita normale: sveglia alle sette colazione in famiglia, lavoro. Ma un giorno improvvisamente diventa famoso, acclamato dalla folla e dai giornalisti che lo perseguitano tempestandolo di domanda assolutamente irrilevanti come "che cosa ha mangiato a colazione" o "di che colore sono i suoi boxer".


Il povero Benigni “Famoso per essere famoso” non saprà mai la ragione del suo successo, come d'altronde la maggior parte dei personaggi che affollano i nostri schermi.


Abbiamo poi il famoso tenore Fabio Armillato che interpreta il consuocero di Woody Allen ovvero un beccamorto con la passione per il canto e la lirica. Woody Allen regista di opera in pensione, fiuta subito il suo talento, che però ha un unico punto debole: si manifesta solo quando canta sotto la doccia.


E’ inutile dire che i due consuoceri rappresentano la punta di diamante dell’intero film e in particolare la trovata che i due escogiteranno per permettere al tenore di esibirsi nei teatri. Non voglio svelare la sorpresa ma vi assicuro che vale davvero la pena di arrivare fino ai titoli di coda.


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